
GLI ASCOLANI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?
di Antonio Giangrande
(Inchiesta basata su atti pubblici e/o di pubblico dominio. Le fonti sono lincate).
MALAGIUSTIZIA
Emidio Orsini e Mario Romanucci hanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica contro sei persone, due di questi avvocati iscritti al Foro ascolano, per presunte responsabilità nel far sì che procedimenti e denunce per usura e estorsione contro istituti di credito venissero archiviate.
A comunicare questi fatti è stato il professor Carlo Taormina. Il noto penalista nel corso della conferenza stampa ha esposto le sue tesi, dalle quali ha preso le distanze Nazario Agostini, l'avvocato che assiste Emidio Orsini nelle sue 12 cause contro diverse banche e che ora ha presentato due ricorsi alla Corte di Cassazione in relazione a due sentenze di assoluzione emesse dal Gup Alessandra Panichi per gli indagati di due istituti di credito denunciati per usura. La denuncia presentata dovrebbe essere per presunta corruzione, secondo i fatti narrati dal professor Taormina che assiste l'Associazione nazionale Lotta Usura e Racket.
A corredo delle denunce, secondo quanto riferito dal professor Taormina, ci sarebbero alcune registrazioni.
Emidio Orsini non è il solo a tentare di reagire ad un presunta ingiustizia subita.
Dopo che la magistratura aquilana ha rigettato con l'archiviazione le molteplici denunce presentate da Alberto Panichi, imprenditore sambenedettese di spicco negli anni 80-90, contro 14 magistrati del tribunale di Ascoli Piceno, la "palla" passa ora alla Procura della Repubblica di Campobasso, competente in quanto ci sono di mezzo magistrati abruzzesi.
Il Panichi infatti ha sporto denuncia-querela alla procura molisana nei confronti del gip e del procuratore, di coloro cioè che dalla procura aquilana hanno deciso i sopra citati decreti di archiviazione. Una determinazione veramente eccezionale, legata alla convinzione di essere vittima dei poteri forti, sorreggono l'ex imprenditore, deciso più che mai ad ottenere giudizi e non archiviazioni.
Lo dimostra senza ombra di dubbio la nota che ci ha inviato: «Spero sia chiaro a tutti che non demorderò fino a che non verrà fatta piena luce sulla inverosimile vicenda giudiziaria che mi ha riguardato e continua a riguardarmi, a cui ha fatto seguito la gogna mediatica di cui sono stato oggetto. Dovranno emergere difatti, in tutta la loro interezza, comportamenti di cui si sono macchiati alcuni personaggi. Mi auguro solo di incontrare sulla mia strada, prima o poi, chi veramente tratti la mia vicenda in modo neutrale e super partes».
http://www.picusonline.it/scheda.php?id=20183
http://www.sambenedettoggi.it/2008/07/17/58527/vicenda-panichi-spa-denunciato-gip-aquilano/