foto antonio  1.jpgDenuncio al mondo ed ai posteri con i miei libri tutte le illegalità tacitate ed impunite compiute dai poteri forti (tutte le mafie). Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi od ideologie. Per non essere tacciato di mitomania, calunnia o pazzia le accuse le provo con inchieste testuali tematiche e territoriali. Per chi non ha voglia di leggere ci sono i filmati tematici sul 1° canale, sul 2° canale, sul 3° canale Youtube. Non sono propalazioni o convinzioni personali. Le fonti autorevoli sono indicate.

Promuovo in video tutto il territorio nazionale ingiustamente maltrattato e censurato. Ascolto e Consiglio le vittime discriminate ed inascoltate. Ogni giorno da tutto il mondo sui miei siti istituzionali, sui miei blog d'informazione personali e sui miei canali video sono seguito ed apprezzato da centinaia di migliaia di navigatori web. Per quello che faccio, per quello che dico e per quello che scrivo i media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano. Le letture e le visioni delle mie opere sono gratuite. Anche l'uso è gratuito, basta indicare la fonte. Nessuno mi sovvenziona per le spese che sostengo e mi impediscono di lavorare per potermi mantenere. Non vivo solo di aria: Sostienimi o mi faranno cessare e vinceranno loro.

 

Dr Antonio Giangrande  

 

I BELLUNESI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?!

di Antonio Giangrande

(Inchiesta basata su atti pubblici e/o di pubblico dominio. Le fonti sono lincate).


INSICUREZZA

Belluno, brasiliano accusa i vigili: “Io, talpa in cambio di favori”.

Infiltrato nell’inaccessibile comunità brasiliana per far scoprire ai vigili urbani un racket di patenti false, ricambiato con la possibilità di circolare liberamente in auto senza incappare nei controlli. E’ l’accusa di Edvanei Fernandes Pereira, l’immigrato brasiliano che a Belluno è il principale testimone nel processo contro l’ex comandante della polizia municipale, Danilo Salmaso, imputato di omissione in atti d’ufficio, e l’agente Cristina Fistarol, per la quale l’accusa è concorso in falso e omissione in atti d’ufficio.

Davanti ai giudici del collegio, il brasiliano ha spiegato di aver deciso di denunciare il fatto come ripicca per non aver ricevuto l’”immunità” promessa dai vigili in cambio della sua azione di agente provocatore nell’organizzazione. Accuse che i due vigili respingono, sostenendo che Pereira avrebbe inventato questa storia per alleggerire le proprie responsabilità all’interno del gruppo dei connazionali implicati nel giro delle patenti false. Dalle deposizioni degli altri testimoni – alcuni agenti di polizia che hanno indagato sui vigili urbani dopo le accuse – è emerso che la questura e la polizia municipale stavano conducendo due diverse indagini sui brasiliani. E’ stato Pereira, poi, a dare alla polizia la notizia dell’inchiesta parallela dei vigili.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/belluno-brasiliano-accusa-i-vigili-io-talpa-in-cambio-di-favori-290809/

http://corrierealpi.gelocal.it/dettaglio/belluno-immigrato-brasiliano-accusa-i-vigili:-infiltrato-in-cambio-di-favori/1890874