ASCOLI SATRIANO

CONCUSSIONE E SUBAPPALTI NEL FOGGIANO, MANETTE AL SINDACO DI ASCOLI SATRIANO

Il fatto - Abusando della sua carica di sindaco avrebbe imposto alle ditte che stanno realizzando lavori nel campo eolico di subappaltare tutto ad un’impresa di sua fiducia. Con l'accusa di concussione, la Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato il sindaco di Ascoli Satriano, Antonio Rolla. 72 anni, che ha ottenuto i domiciliari. Rolla è stato eletto per il centro sinistra nel 2006 sindaco ottenendo il 52,3% delle preferenze e recentemente era stato candidato per il Pd al consiglio provinciale,non risultando eletto.

I dettagli - L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del tribunale di Foggia Salvatore Casiello dopo le indagini eseguite dalla Guardia di Finanza e coordinate dal procuratore capo Vincenzo Russo e dai sostituti Giuseppe Gatti ed Enrico Infante. Secondo quanto emerge dall'inchiesta il sindaco avrebbe imposto a due ditte campane che avevano vinto l'appalto per i lavori di sbancamento del parco eolico che si sta costruendo, di affidare il subappalto ad una ditta che era vicina al Rolla. Questo nonostante la ditta non avesse i requisiti ma soprattutto gli uomini e i mezzi per eseguire i lavori. Nel corso delle indagini i militari delle fiamme gialle hanno anche evidenziato che il primo cittadino di Ascoli Satriano era in grado di condizionare la scelta dei subappaltatori solo se di suo gradimento, ma anche la scelto di chi doveva lavorare presso i cantieri. Da qui il nome del blitz Dominus che ha coinvolto altre tre persone che sono state indagate con l'accusa di false dichiarazioni al pubblico ministero.

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 CAGNANO VARANO

Arrestato comandante della forestale. Avrebbe chiesto ad un imprenditore duecento euro in cambio di favori su alcuni controlli che dovevano essere effettuati in un'azienda.

A scoprirlo sono stati i carabinieri che a Carpino hanno arrestato il comandante della stazione del Corpo Forestale dello Stato di Cagnano Varano, Antonio Bisanzio di 46 anni. Nei suoi confronti l'accusa è di concussione. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo e gli investigatori non hanno rilasciato alcuna informazione sul blitz.Secondo indiscrezioni però sembra che il tutto sia partito dalla segnalazione di un imprenditore di Carpino, una denuncia che ha fatto scattare la trappola consentendo ai carabinieri l'arresto al momento della consegna dei soldi.

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CERIGNOLA

VIDEO INSICUREZZA STRADALE

 

SFRATTO AL COMMISSARIATO DI CERIGNOLA. POLIZIOTTI BARRICATI. LE ALTRE FORZE DELL’ORDINE NON INTERVENGONO.

Il contratto di affitto del Commissariato è scaduto nel 2003 ma il ministero ha continuato a pagare sulla base del contratto stipulato nel 1988. Non viene pagato il fitto da sei mesi e, per questo, il proprietario dell’immobile che ospita il Commissariato di Cerignola della Polizia di Stato, si è rivolto al giudice che ha emesso un provvedimento esecutivo di sfratto. Il proprietario dell’immobile, Antonio Parisi, proprietario della 'Sud Costruzioni sas', si è presentato con il suo legale, Felice Occhiello, e un ufficiale giudiziario, per procedere allo sfratto dell’immobile, ma i poliziotti non hanno permesso a nessuno di entrare. Parisi ha persino chiesto l’aiuto dei carabinieri, ma i militari non sono intervenuti. Così è stato anche per la Guardia di finanza e per i Vigili urbani.

Era previsto l'ultimo step di una diatriba che dura da più di 5 anni, esattamente dal 31 maggio del 2003, quando cessò la locazione d'affitto. Questa mattina i locali del commissariato di polizia dovevano essere liberati e restituiti al legittimo proprietario Antonio Parisi che nel 1988 fece realizzare l'immobile che si estende su di una superficie di oltre 1600 mq. Di fatto però, è stato impedito l'accesso sia all'ufficiale giudiziario, sia alla ditta incaricata di effettuare materialmente il trasloco. "Quando c'è un titolo esecutivo - ci ha raccontato il legale del proprietario dello stabile Felice Occhiello - la forza pubblica ha il dovere di dare assistenza. Pertanto l'ufficiale giudiziario, nell'esercizio delle sue funzioni, ha allertato i carabinieri, ma dopo aver atteso un'ora ci hanno comunicato che tutte le pattuglie erano tutte occupate su altri fronti. Allora - ha proseguito lo stesso - ci siamo recati al Comando di Polizia Municipale ma anche qui non avevano agenti a disposizione ed infine abbiamo provato a contattare anche la Guardia di Finanza ma la risposta è stata la stessa". Il credito vantato dal proprietario dell'immobile è di 750mila euro, pari ad un anno di canone e 5 anni di adeguamento canone. Il commissariato di Polizia occupa lo stabile dal 1988, per 9 anni è stato stipulato un regolare contratto, rinnovato, tacitamente, per altri 6 anni, dietro il pagamento di un corrispettivo annuale di circa 53mia euro.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=213925&IDCategoria=1

http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=39346

106 FALSI BRACCIANTI

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Cerignola, all'esito di complesse indagini di polizia economica e finanziaria ,coordinate dalla autorità giudiziaria, hanno scoperto un'ingente truffa ai danni dell'INPS. Nel particolare, le fiamme gialle hanno individuato un'azienda agricola, il cui titolare è stato denunziato, per aver - attraverso la fittizia disponibilità di terreni agricoli - simulato false assunzioni di braccianti , omettendo di versare i relativi contributi. Nella medesima operazione sono stati identificati 106 falsi braccianti agricoli, un locatore di terreni ed un datore di lavoro fittizio. In totale sono 109 le persone denunziate all'autorità giudiziaria.

http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=38414

1.200 FALSI BRACCIANTI: OLTRE 4 MILIONI DI EURO DI DANNO ALL'INPS

Operazione "Demetra": Maxi truffa all'INPS scoperta ad Andria dalle Fiamme Gialle

Circa 1200 persone denunciate. Percepivano indennità non dovute nel comparto dell'agroalimentare

E' stata definita come una delle più estese operazioni a contrasto delle truffe perpetrate nei confronti del sistema previdenziale italiano. Per scoprirla i finanzieri di Andria e del Comando provinciale di Bari hanno lavorato per moltissimo tempo. Circa 1200 persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria per aver percepito somme non spettanti nell'ambito delle indennità erogate dall'INPS.

Militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Andria, all’esito di una complessa attività di indagine durata alcuni anni, coordinata dal Sost. Proc. Dott.ssa Teresa Iodice della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, hanno scoperto una maxi truffa ai danni dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per oltre 4 milioni e 150 mila euro, perpetrata da 2 aziende agricole foggiane attraverso la presentazione di false documentazioni attestanti prestazioni lavorative eseguite da centinaia di braccianti, al fine di ricevere i contributi previsti di disoccupazione.

Le indagini esperite dalle Fiamme Gialle hanno acclarato la completa indisponibilità da parte delle due aziende dei terreni agricoli luogo delle attività lavorative, la mancata presentazione da parte delle stesse di dichiarazioni dei redditi, nonché, il mancato versamento di ogni onere previdenziale o assistenziale in favore degli operai.

Successivamente, considerato l’iter procedurale relativo alla concessione del contributo in questione, gli investigatori decidevano di approfondire le indagini e di determinare le responsabilità personali di ciascuno dei soggetti coinvolti. Infatti, affinché l’INPS valuti la concessione del contributo di disoccupazione agricola, oltre ad essere necessaria la presentazione da parte delle aziende agricole delle dichiarazioni trimestrali, in cui vengono indicati i lavoratori impiegati nel periodo, è necessario che ciascuno dei braccianti agricoli, presenti, presso l’ufficio INPS di residenza, una ulteriore dichiarazione nella quale si attesta l’effettiva esistenza del rapporto di lavoro. Ne deriva, pertanto, la responsabilità penale della truffa in capo a tutti i braccianti agricoli, i quali sono, oltretutto, i materiali percettori del contributo.

Attraverso i successivi accertamenti, eseguiti presso gli archivi informatici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, anche grazie alla collaborazione dell’ufficio INPS di Andria, si riusciva a dimostrare, per ciascuno dei braccianti agricoli coinvolti, l’importo percepito dall’Ente Pubblico a seguito delle false dichiarazioni e la relativa data di percezione dell’indebito contributo.

A conclusione dell’attività di indagine, convenzionalmente denominata “Operazione Demetra”, dal nome della Dea greca della fertilità della terra, sono state denunciate all’A.G. per la violazione degli artt. 110, 640 comma 2 e 483, il titolare di un’ azienda agricola, con sede in Cerignola (FG) e 1143 falsi braccianti agricoli, per aver perpetrato, attraverso la produzione di false dichiarazioni, il reato di truffa ai danni dell’Inps provocando un danno all’amministrazione pubblica di oltre 4 milioni e 150 mila euro, mentre sono stati deferiti all’A.G. per aver tentato il medesimo reato, avendo l’INPS respinto le proprie domande, il responsabile di un’altra azienda agricola con sede ad Ortanova (FG) ed ulteriori 67 falsi braccianti agricoli.

http://www.andrialive.it/News/news.aspx?idnews=5989


MONTELEONE DI PUGLIA

POLIZIA CARICA I MANIFESTANTI

A Monteleone di Puglia il 22 feb. 2008 alle ore 18 Consiglio comunale riunito in sessione straordinaria e urgente.

All’ordine del giorno il documento di dura condanna agli avvenimenti di lunedì scorso e solidarietà alla popolazione dauno irpina che ancora una volta è chiamata a difendere il proprio territorio da chi vuole insediare una megadiscarica per rifiuti provenienti da tutta la Campania.

Il commissario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro, infatti, ha  individuato un sito per la realizzazione di una discarica da 700mila tonnellate di rifiuti in contrada Pustarza, nel comune di Savignano  Irpino ma al confine con Monteleone di Puglia e Panni e a ridosso della discarica di Difesa Grande di Ariano Irpino. 21 ettari di terreno  coltivato vengono espropriati ai contadini ai quali viene tolta così l’unica fonte di sostentamento. In quella zona lamentano il fatto che lunedì scorso la polizia dello Stato avrebbe caricato in maniera cruenta 150 persone che manifestavano civilmente il loro dissenso a questo scempio.

Rabbia e violenza definite “gratuite”, con cui le forze dell’ordine si sarebbero scagliate contro i contadini, sono evidenti nelle immagini girate da canale58 e che hanno fatto il giro del mondo. Anche un giornalista, Gianni Vigoroso, ha subito una manganellata riportando un trauma cranico. Una scena che sembrava provenire da un teatro di guerra. (Il Grecale/Fg01)

http://www.ilgrecale.it/attualita/articolo.php?id=23440


SAN SEVERO

89 FALSI BRACCIANTI: CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO DI DANNO ALL'INPS

I militari della compagnia della guardia di finanza di San Severo, all’esito di complesse indagini, condotte sotto la direzione della procura della repubblica di Foggia, hanno denunciato all’ autorità giudiziaria  91 persone. Si tratta di 2  titolari di aziende agricole e  89 braccianti. Nelle aziende venivano assunti in maniera fittizia braccianti agricoli, dunque venivano percepiti contributi dell’Inps per centinaia di migliaia di euro.

http://www.ilgrecale.it/attualita/articolo.php?id=14158